Biografia:
Allievo di Cesare Tallone all'Accademia Carrara di Bergamo, ebbe la prima affermazione di rilievo nel 1900 a Parigi, dove vinse una medaglia d'oro. Numerosi i riconoscimenti negli anni successivi, ma alla Biennale di Venezia fu ammesso solo dopo il 1924 perchè nei primi due decenni del secolo la critica in Italia gli fu ostile. Espose con successo in Francia, in Germania e in Russia. Fino al 1942 ebbe lo studio a Milano, poi a Bergamo.
Pur restando nell'ampio solco della tradizione lombarda, la sua ammirazione va in modo particolare tra gli antichi a Rembrandt e tra i contemporanei a Cremona e a Mancini, che lo trascinano verso un cromatismo vivace realizzato con una materia grassa e grumosa. Si dedicò con pari abilità e successo alla figura e al paesaggio. |
Bibliografia:
Bibil. N. Zucchelli, E. Agazzi, Bergamo 1946; R. Bassi Rathgeb, I pittori Rin. ed E. Agazzi, Bergamo 1947; U. Galetti-E. Camesasca, op. cit. 1951, pp. 10-11; A. M. Comanducci, op. cit. 1962, p. 10; D. Cugini, E. Agazzi, Bergamo 1966; G.L. Marini, in «Dizion. Encicl. Bolaffi», Torino 1978, I, pp. 22-23 (con bibl.). |