Biografia:
Autodidatta, fu prima (1899) illustratore di libri, poi si diede alla pittura e nel 1902 alla scultura. Come pittore aderì al gruppo dei divisionisti (1906). Nel 1909 si stabilì a Parigi e vi rimase fino al settembre 1914, acquistandosi buon nome.
Nel 1920 fu chiamato ad insegnare all'Istituto d'Arte di Firenze. |
Bibliografia:
Bibl. G. Apollinaire, L. Andreotti, in «Opinioni», 29-4-1911; U. Ojetti, in «Dedalo» I, vol. 11 (1920-21), pp. 395-417 e in «Ritratti di artisti italiani», vol. 11, Milano 1923, pp. 157-170; L. Andreotti, Libero Andreotti, Milano 1926 (con bibl.); U. Ojetti, in «Encicl. Treccani», 111 (1929), p. 214; A. j. Rusconi, in «Emporium», giugno 1933, pp. 367-370; E. Sacchetti, Vita d'artista (L. Andreotti), Milano 1940; E. Cozzani, L. Andreotti, Milano 1946; E. Lavagnino, op. cit. 1961, 11, pp. 1353-1356; R. De Grada, in «Arte Moderna in Italia, 1915-1935», Firenze 1967, p. 103. |