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Astorri Pier Enrico |
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Biografia:
Studiò presso l'Istituto Gazzola di Piacenza, allievo di Bernardino Pollinari, e poi all'Accademia di Brera, a Milano. Dopo aver lavorato nel 1900-1901 per il Duomo di Piacenza (in particolare con sculture neoromaniche nella facciata), a 22 anni andò a Roma, dove cominciò a modellare specialmente teste di bimbi, che gli procurarono buona reputazione. Nel 1906 vinse il concorso per l'allegoria del Piemonte da collocarsi a Roma nel complesso monumentale dedicato a Vittorio Emanuele II. Da allora la sua attività fu intensissima per commissioni e partecipazioni a collettive. Nel 16 la grande affermazione: vince il concorso per il monumento a Pio X in S. Pietro, inaugurato nel 1923. Sono del '24 e del '25 i due monumenti ai caduti di Fontanellato e di Casteggio. Per Piacenza modella il busto del sen. Camillo Tassi, ora nei giardini pubblici, la targa dedicata a Cesare Battisti, posta sotto i portici del Gotico, il busto di Verdi per il salone dell'Amministrazione Provinciale. È nel pieno dell'attività quando viene stroncato dalla morte. |
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Bibliografia:
Bibl. A. Munoz, Il monumento a Pio X in S. Pietro, Roma 1923; A Pettorelli in «Strenna» (Piacenza) 1924, pp. 5-10; N. Mazzoni, in «Strenna» (Piacenza) 1927, pp. 5-12; A. Ambrogio, in «La Scure» 30-11-1928; U. Orlandi, in «Emporium», marzo 1929, pp. 130-142; G. Pantaleoni, in «La Settimana» (Piacenza), 18-6-1951; R. Arisi, in «Ottocento», V volume della «Storia di Piacenza», 1980, pp. 627-631; R. Arisi, in «Nuovo Dizionario Biografico Piacentino», Piacenza 1987, pp. 16-17. |
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