Fu allieva di Stefano Bruzzi; si dedicò, fin da giovinetta, alla natura morta (olio e acquarello)
Bibliografia:
Bibl. B. Pollinari, Scritti d'arte, Piacenza 1889, pp. 256-260 e in «Libertà» 22-8-1889; A. Ambrogio, in «Libertà» 6-5-1952; F. Arisi, in «Nuovo Dizion. Biogr. Piacentino, Piacenza 1987, p. 286 (con bibl.).