Biografia:
A Roma dal 1905, allievo di G. Aristide Sartorio, si dedicò prevalentemente al disegno satirico, rivelando «una
eccezionale capacità di osservazione e di critica». Fu incoraggiato a dipingere da Soffici e Spadini, ma preferì farlo per sè, decidendosi ad esporre al pubblico piuttosto tardi. Dal 1938 al 1960 è stato titolare di pittura all'Accademia di Belle Arti di Roma. È anche scultore. I disegni pubblicati su riviste furono poi raccolti in volumi: «Roma in selci» (1932); «Oggi come oggi» (1952); «Italiani in casa» (1958). |
Bibliografia:
Bibl. A. Scamperle-O. Tamburi, Il disegno italiano contemporaneo, Roma 1947; A. M. Brizio, op. cit. 1944, p. 418; L. Borgese, in «Corriere della Sera» 19-1-1948; A. Soffici, A. Bartoli, Milano 1949; U. Galetti-E. Camesasca, op. cit. 1951, p. 212; L. Bortolon, in «Grazia» 11-10-1959, pp. 98-99; R. De Grada, op. cit. 1967, pp. 22-23; voce in «Dizion. Encicl. Bolaffi», Torino 1978, I, p. 366. |