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Bastien-Lepage Jules |
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Biografia:
Si dedicò agli studi artistici dopo essere stato impiegato presso l'Amministrazione delle Poste. Fu allievo prima della Scuola di Belle Arti a Parigi, poi di Cabanel. Espose la prima volta al Salon nel 1870, senza molto successo. Fu solamente nel 1874 che ci si accorse di lui; fino ad allora si era dedicato al ritratto e a umili lavori di decorazione; in quell'anno fece colpo con un soggetto agreste e «sociale», in cui aderiva al gusto curbettiano che si andava imponendo. Dipinge en plein air, come Millet, le fatiche dei contadini della sua regione, preoccupandosi di fon
dere l'uomo con il paesaggio. L'uomo ha sempre per lui, anche in questi dipinti, un interesse prevalente. Si sente ritrattista, un osservatore attento della realtà di fuori che non vuole trascurare quella di dentro. Tra i suoi ritratti più noti quelli di Sarah Bernhardt e dello statista Gambetta. |
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Bibliografia:
H. Roujon, Bastien-Lepage, Paris s. d.; L. Bénédite, op. cit. s. d., p. 183; G. Geffroy, in Thieme-Becker, Kiinstler-Lexicon, III, 1909, pp. 25-26; E. Bénézit, op. cit. 1961, I, p. 454. |
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