Biografia:
Fu allievo di Gius. Bertini all'Accademia di Brera. Esordì, ancora studente (1890), con un soggetto storico che gli procurò il premio Mylius. Dal 1891 in poi partecipò assiduamente alle Triennali di Brera, anche con ritratti, paesaggi e scene di genere. Fu un maestro dell'acquarello; ma lavorò anche ad affresco e a tempera in chiese ed edifici privati, specialmente a Milano. Dal 1899 alla morte si dedicò all'illustrazione della «Domenica del Corriere», attività che lo rese notissimo.Nei lavori ad affresco e a tempera si riallaccia alle esperienze tardobarocche attraverso gli esempi di Mosè Bianchi. |
Bibliografia:
Bibl. A. Beltrame, Le mie tavole a colori, in «La lettura», 1935; O. Vergani, A. Beltrame, in «L'illustrazione italiana», giugno 1948; U. Galetti-E. Camesasca, op. cit. 1951, p. 286; A. M. Comanducci, op. cit. 1962, pp. 152-153 (con bibl.); D. Lugli, in «Dizionario Enciclopedico Bolaffi», Torino 1978, vol. II, p. 9 |