Biografia:
Dopo aver studiato presso l'Istituto d'arte «F. Gazzola» di Piacenza, allievo di Umberto Concerti, frequentò l'Accademia di Brera (Milano), allievo di Mauro Reggiani. Aggregatosi al gruppo della «scuola di Piacenza», lavorò per anni con Gustavo Foppiani e Armodio (Vilmore Schenardi), dedicandosi anche all'incisione (Elefante rosso). Cominciò ad esporre nel 1965, con personali a Piacenza, Bologna, Palermo, Brescia, Padova, Torino, Ravenna, Milano, Genova, Parma, Busto Arsizio, Bari, Amsterdam, Parigi. Gli è molto utile l'anno (1969-1970) passato a Londra, dove lo raggiunge l'amico Armodio, per i contatti con la cultura figurativa internazionale. Ha illustrato «Un scandale au couvent», di Oscar Panizza (Parigi 1979). Scrive di lui con molto interesse Marcel Paquet in «Saturne et Jupiter» (Parigi 1977) nel capitolo dedicato a «La tentation symbolique dans la peinture
italienne d'aujourd hui». Tra gli altri hanno scritto di lui Ferdinando Arisi, Giuseppe Marchiori, Mario Ghilardi, Mario Ramous, Franco Solmi, Mario De Micheli, Renzo e Giuliano Modesti, Patrick Waldberg, Stephan Rey e Hans Redeker, Gianni Celati, Roberto Tassi, Matilde Wisser e Vanni Scheiwiller. |
Bibliografia:
Bibl. F. Arisi, Carlo Bertè (presentazione alle personali di Piacenza 1967 e di Bologna 1969, Galleria Forni); G. Marchiori, Carlo Bertè, Parma, Gall. della Rocchetta 1973; P. Waldberg, Carlo Bertè, Bologna, Forni 1981; G. Celati, Carlo Bertè, 1975-1985, Milano, Vallardi 1985. |