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Biasi Giuseppe |
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Biografia:
Si laureò in legge nel 1908; l'anno seguente espose alla Biennale di Venezia. Aveva già al suo attivo gustose caricature pubblicate da riviste e giornali. Dal 1910 al 1923 dipinse quasi esclusivamente soggetti ispirati ai costumi della sua Sardegna, alla quale, pur abitando altrove, rimase legato tutta la vita. Nel '23 si recò nell'Africa del Nord per rinnovare il suo repertorio; e nel 1931 alla prima mostra d'arte coloniale, a Roma, espose le opere realizzate a Tripoli, ad Alessandria d'Egitto, al Cairo, rinnovando il successo che già aveva avuto nel '29 alla Biennale. La sua attività poi si spostò a Biella, dove dipinse paesaggi pieni di luce, di sole, di sorriso. Si dedicò alla xilografia; ne raccolse un buon numero in un volume sull' «arte sarda» pubblicato in collaborazione con l'amico arch. Giulio Arata (1935). |
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Bibliografia:
Bibl. V. B., in «Emporium,•, marzo 1919, pp. 160-162; G. Carta Raspi, Il pittore Biasi, Cagliari 1934; U. caletti-E. Camesasca, op. cit. 1951, p. 339; L. Servolini, op. cit. 1955, p. 87; A. M. Comanducci, op. cit. 1962, p. 191; C. L. Ragghianti, in «Arte Moderna in Italia, 1915-1935», Firenze,
1967, p. 4. |
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