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Bignami Vespasiano |
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Biografia:
Studiò all'Accademia Carrara di Bergamo, con lo Scuri. Quando si trasferì a Milano, nel 1862, era già noto per le illustrazioni e le caricature pubblicate su «L'uomo di pietra». Solo nel '65 si dedicò prevalentemente alla pittura, e con buoni risultati (vinse quattro anni dopo il premio Mylius). A olio e all'acquarello dipinse numerosi quadretti di genere che furono accolti favorevolmente anche all'estero. Uomo buono, arguto, di notevole cultura, dedicò un volume alla «pittura lombarda del sec. XIX» (1900) e partecipò attivamente alla vita milanese. Nell'81 organizzò la cosiddetta mostra dell'« Indisposizione di Belle Arti». Dal 1921 insegnò figura all'Acc. di Brera, «maestro d'arte e di vita».
Suoi ritratti, eccellenti, sono nella pinacoteca di Cremona (Ponchielli); tre a figura intera nella raccolta dei benefattori dell'Ospedale Maggiore di Milano; un buon autoritratto è nella Gall. D'Arte Mod. di Milano. Fu anche litografo. |
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Bibliografia:
P. Pecchiai, I ritratti dei benefattori dell'Osp. Maggiore di Milano, Milano 1927; G. Nicodemi, in «Encicl. Treccani», 1930, VI, p. 996; U. Galetti-E. Camesasca, op. cit. 1951, pp. 345-346 (con bibl.); S. Pagani, op. cit. 1955, pp. 565-574; A. M. Comanducci, op. cit. 1962, pp. 197-198; voce in «Dizion. Encicl. Bolaffi», Torino 1978, 11, p. 128. |
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