Biografia:
Fu educato all'arte dal padre. Durante un lungo soggiorno a Parigi si dedicò alla decorazione, ma ebbe modo di guardarsi anche attorno, in un ambiente in cui si andava scoprendo la pittura di paesaggio en plein air. Invitato dal vicerè d'Egitto, si recò ad Alessandria, dove affrescò il palazzo del Governo. Qui si innamorò dell'Africa, del mondo orientale, che gli offrirono felici spunti abilmente sviluppati in studi (Gall. Arte Mod. di Roma) che espose con successo a Venezia nel 1887. Amico del De Amicis, gli illustrò i volumi «Marocco» e « Costantinopoli». Fu anche abile incisore. |
Bibliografia:
U. Galetti-E. Camesasca, op. cit. 1951, p. 349; L. Servolini, op. cit. 1955, p. 94; E. Lavagnino, op. cit. 1961, p. 924; A. M. Comanducci,
op. cit. 1962, pp. 204-205 (con bibl.); V. Martinelli, op. cit. 1963, p. 49 (con bibl.); voce in «Dizion. Encicl. Bolaffi», Torino 1978, 11, p. 139. |