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Bistolfi Leonardo |
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Biografia:
Studiò all'Accademia di Brera sotto G. Argenti, ma più che dal suo maestro fu influenzato dalla scultura degli Scapigliati, del Grandi in particolare, e dalla pittura di Cremona. Nel 1880 passò a Torino, dove fu consigliato dal Tabacchi, presso il quale stette qualche tempo, a mettersi a lavorare da solo. Nascono in questo periodo numerosi lavori di scultura e di pittura di piccolo formato in cui fa capolino un certo gusto per il grottesco, che poi scompare quando si dedica (1895-1904) a gruppi, anche grandiosi, in gran parte di soggetto funerario. Tra le sue opere più note il monumento a Segantini (1906, Gall. Naz. di Roma) e a Zanardelli (1908, a Maderno), il «Sacrificio» (1908), per il monumento a Vittorio Emanuele II a Roma (forse, in quella montagna di marmo, il gruppo più sentito e meglio realizzato) e il monumento al Carducci, inaugurato a Bologna nel 1926. |
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Bibliografia:
P. Lombroso, in «Emporium», gennaio 1899, pp. 3-17; V. Pica, op. cit. 1909, pp. 145-151; A. Gigliotti D'Andrea, in «Emporium>, aprile 1923, pp. 240-248; U. Ojetti, op. cit. 1911 (ed. 1923), vol. I. pp. 127-141; E. Cozzani, in «L'Eroica», agosto-sett. 1928, pp. 3-65; N. Tarchiani, in «Encicl. Treccani», VIII (1930), pp. 108-109 (con bibl.); E. Zanzi, in «Emporium», sett. 1933, pp. 187-189; A. M. Brizio, op. cit. 1944, p. 484; M. Bernardi, op. cit. 1946, pp. 247-256; E. Lavagnino, op. cit. 1961, II, pp. 785-787; A. M. Comanducci, op. cit. 1962, p. 208; voce in «Dizion. Encicl. Bolaffi», Torino 1978, II, pp. 147-148. |
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