Si formò a Bologna con il Solmi. Dopo la morte del suo maestro, nel 1880 si recò a Venezia con l'intenzione di fermarvisi un paio di settimane e vi rimase tutta la vita. Venezia con le sue prospettive lo affascinò; egli la ritrasse infinite volte all'acquarello o all'acquaforte. Nel 1912 fu nominato insegnante alrAccademia e vi creò una scuola di incisione che diede ottimi risultati.
Bibliografia:
O. Vergani, in «Ill. Ital.», 5-5-1946; U. Galetti-E. Camesasca, op. cit. 1951, p. 448; L. Servolini, op. cit. 1955, p. 126; A. M. Comanducci, op. cit. 1962, p. 270; P. Ceschi, in «Dizion. Encicl. Bolafi», Torino 1978, II, p. 312.