Biografia:
Studiò prima alla scuola serale «Tosio» di Brescia, poi (1874) all'Accademia di Brera, dove ebbe maestro il Bertini, che l'avviò alla composizione del quadro storico. A Milano venne presto a contatto con il Carcano e il Gignous, del Cenacolo cremoniano. Nel '79 fu a Parigi, ma senza conseguenze. Nel 1889 vinse il premio Canonica; nel '90 il premio Mylius. Nel '96 la Famiglia Artistica Milanese allestì una mostra postuma delle sue opere. |
Bibliografia:
Bibl. E. Somaré, op. cit. 1928, pp. 145, 244; U. Ojetti, op. cit. 1929, p. 64; G. Nicodemi, Saggi su F. Filippini, Milano 1933 e in «Emporium», luglio 1934, p. 39; G. Nicodemi, F. Filippini, Milano 1946; U. GalettiE. Camesasca, op. cit. 1951, pp. 937-938; S. Pagani, op. cit. 1955, pp.255-263; A. M. Comanducci, op. cit. 1962, p. 707; G. L. Marini, in «Dizion. Encicl. Bolaffi», Torino 1973, IV, p. 454; L. Anelli, op. cit. 1984, pp. 84-103, 197-211, 299-301 (con bibl.). |