Biografia:
Allievo prediletto di Umberto Concerti presso l'Istituto Gazzola di Piacenza dal 1946 al 1949, dopo qualche esperienza «morandiana» e una felice consuetudine con la grafica (collaborò a un settimanale locale) si lasciò travolgere dall'inclinazione naturale alla favola, che seguì per tutta la vita con risultati straordinari. Nel '53 lo «scopre», a Roma, Gasparo Del Corso, che gli allestirà mostre anche all'estero e contribuirà a farlo conoscere specialmente negli Stati Uniti. Nel 1955 partecipa per la prima volta alla Quadriennale di Roma; nello stesso anno espone alla «Pittsburgh International Exhibition of contemporany Painting» di Boston insieme ai più qualificati artisti italiani. Nel 1958, durante il festival dei due mondi (Spoleto) Giancarlo Menotti lo invita ad allestire una mostra nella sua casa.
E apprezzato anche dalla critica ma per il carattere schivo rimane appartato, legato alla «sua» Piacenza. Numerose le mostre anche all'estero (Parigi, Londra, Bruxelles). In Italia espone specialmente a Roma, a Milano (Galleria Gianferrari), a Bologna (Galleria Forni), a Parma e a Piacenza. Nel 1988 il Comune di Ferrara cura una mostra delle opere degli ultimi quattro anni al Palazzo dei Diamanti.
Suoi dipinti sono nella Galleria d'Arte Moderna di Roma, in quella di Torino e nel Rembrandt Art Centre di Johannesburg. Hanno scritto di lui, tra gli altri, Dino Buzzati, Luigi Carluccio, Giovanni Carandente, Arturo Carlo Quintavalle, Franco Solmi, Vivianne De Majo, Stéphane Rey e Vittorio Sgarbi. |
Bibliografia:
E. Concarotti-G. Carandente-F. Solmi-F. Arisi-A.C. Quintavalle, Gustavo Foppiani, Parma, Galleria della Rocchetta 1972; D. Grassi, Foppiani. Acquarelli, Piacenza 1984; N. Bagarotti, Ricordo di G. Foppiani, Strenna Piacentina 1986, pp. 126-134; V. Sgarbi-D. Fiorani, G. Foppiani, Ferrara 1988. |