Fu allievo dell'Istituto d'Arte «A. Venturi» di Modena. Affermatosi presto come ritrattista e paesaggista, fu invitato ripetutamente alle Biennali di Venezia.
Bibliografia:
G. Marangoni, in «Emporiurm>, giugno 1935, pp. 382-87; U. Galetti-E.Camesasca, op. cit. 1951, p. 970; L. Servolini, op. cit. 1955, p. 338; A. M. Comanducci, op. cit. 1962, p. 732.