Biografia:
Studiò sotto la guida di Enrico Cavalli nella scuola di S. Maria Maggiore in Val Vigezzo (1884-89). Espose per la prima volta alla Triennale di Milano nel 1891, rivelando le sue notevoli doti. Desideroso di perfezionarsi, si recò in Francia, dove conobbe gli ultimi Impressionisti.
Sue opere sono nelle Gallerie di Arte Moderna di Milano, Venezia, Buenos Ayres. |
Bibliografia:
A. Melani, in «The Studio», XLIII (1908), pp. 40-44; G. U. Arata, in «Emporium», nov. 1914, p. 370; A. C. T. in «The Studio», LXVII (1916), pp. 281-282; U. Ojetti, in «Corriere della Sera», 1-8-1928; R. Calzini, Carlo Fornara, Milano 1949; U. Galetti-E. Camesasca, op. cit. 1951, p. 970; A. M. Comanducci, op. cit. 1962, pp. 734-736; W. George, C. Fornara, Novara 1966; M. Valsecchi-F. Vercellotti, Carlo Fornara pittore, Milano 1971; G. L. Marini, in «Dizion. Encicl. Bolaffi», Torino 1974, V, pp. 65-66. |