Biografia:
Allievo di Alfredo Soressi e Nazzareno Sidoli all'Istituto Gazzola di Piacenza, apprese i segreti dello sbalzo e del cesello dal padre, Faustino. A vent'anni eseguì le parti decorative del tabernacolo dell'altare maggiore della basilica di S. Savino, a Piacenza. Dopo il servizio militare, nel 1944, cesellò il calice donato al fratello Don Mario, in occasione della consacrazione sacerdotale. Innumerevoli i suoi lavori nelle chiese delle diocesi di Piacenza, Parma, Milano e Genova (porticine del tabernacolo, calici, pissidi, ostensori e altri arredi sacri). Tra il 1964 e il 1984 sbalzò e cesellò 16 porte (a Boschi, a Comune Stradella, a Montebruno, a Ferriere, a Metti, a Fontana Rossa, a Marsaglia, a S. Pietro in Tranquiano, a Tornolo, a Castiglione d'Adda, a Gragnano, a Caselle Scrivia, al Pilastro, a S. Maria del Campo, vicino a Rapallo. Suoi lavori sono anche in Terra Santa, a Nazareth nella Basilica dell'Annunciazione (1969, reliquiario) e a Gerusalemme nella Basilica del Santo Sepolcro (1982, la Pietà). |