Biografia:
Dopo aver appreso i primi elementi del disegno e della decorazione alla scuola «Dosso Dossi» di Ferrara, segue le lezioni del Tallone a Brera (1906-1910). Nel 1914 espone con il gruppo «Nuove tendenze». Nel 1923 è tra i fondatori del «Novecento». Da allora ha partecipato a quasi tutte le Biennali di Venezia (nel 1932 gli è dedicata una intera sala) e alla Quadriennale di Roma, ottenendo significativi riconoscimenti.
Nel '39 è nominato insegnante di affresco a Brera, poi nel '45 anche alla Carrara di Bergamo (delle due scuole diventa in seguito direttore). Suoi affreschi importanti sono a Ferrara (Palazzo Comunale), in S. Giorgio a Milano, nella chiesa di Cristo Re a Roma, in S. Francesco a Tripoli e in molti altri luoghi.
Si è dedicato anche all'incisione all'acquaforte. Suoi dipinti sono nelle gallerie d'arte moderna di tutto il mondo. |
Bibliografia:
U. Boccioni, in «Avvenimenti», 9-4-1916; M. Sarfatti, A. Funi, Milano 1925 (con bibl.); C. Carrà, in «Ambrosiano», 28-7-1925; 6-4-1929; 23-10-1929; 7-1-1930; 22-5-1932; 19-5-1937; G. Nicodemi, in «Emporium», luglio 1933, pp. 2-19; N. Quilici, Il mito di Ferrara negli affreschi di A. Funi, Milano 1939; G. de Chirico, A Funi, Milano 1940 (con bibl.); U. Apollonio, in «Emporium», maggio 1941, p. 260; A. M. Brizio, op. cit. 1944, pp. 415, 416, 418; P. Torriano, Dodici opere di A. Funi, Milano 1944; A.Cruciani, in «Unità», 13-4-1947; O. Vergani, A. Funi, Milano 1949 (con bibl.); U. Galetti-E. Camesasca, op. cit. 1951, pp. 1002-1005; L. Servolini, op. cit. 1955, p. 348; M. Ghilardi, in «Orizzonti», 2-5-1965 e in «Gazzettino di Venezia», 15-3-1967; R. De Grada, op. cit. 1967, pp. 142-143 e in «Arte Moderna in Italia, 1915-1935», Firenze 1967, p. 204; O. Vergani, A. Funi, Milano 1969; R. De Grada, A. Funi, Milano 1973 e 1976; R.De Grada e altri, A. Funi, dal futurismo alla maniera grande, Milano 1987. |