Biografia:
Studia all'Accademia Albertina di Torino sotto la guida del Cura e dell'Arienti. Nel '50 passa all'Istituto d'arte di Francoforte sul Meno, dove ha maestro, tra gli altri, l'Overbeck. Viaggia poi in Germania, in Belgio, in Olanda. Ritornato in Italia nel '54, soggiorna a Venezia e a Roma, dove nel '56 espone i «Funerali di Tiziano», che gli danno la fama e la cattedra di disegno all'Accademia Albertina di Torino. Numerosi suoi lavori ad affresco sono in alcune chiese del Piemonte. Suoi dipinti sono nelle Gallerie d'arte moderna di Torino, Roma, Milano. Fu anche acquafortista e litografo. |
Bibliografia:
A. Stella, op. cit. 1893, pp. 181-195; L. Callari, op. cit. 1909, pp. 175, 224; V.A.C., in Thieme-Becker, «K. L.», Lipsia 1920, XIII, p. 137; F. Sapori, E. Gamba, Torino 1920; A. M. Brizio, in «Encicl. Treccani», 1932, XVI, pp. 350-351 e in op. cit. 1944, pp. 212, 223, 262, 263; U. Galetti-E. Camesasca, op. cit. 1951, pp. 1026-1027; L. Servolini, op. cit. 1955, p. 359; A. M. Comanducci, op. cit. 1962, pp. 789-790; G. L. Marini, in «Dizion. Encicl. Bolaffi», Torino 1974, V, pp. 246-247. |