 |
Gandolfi Gino |
|
|
Biografia:
Dopo essere stato allievo di Francesco Ghittoni presso l'Istituto Gazzola di Piacenza, conseguiti i diplomi di abilitazione artistica e di architettura, si dedicò all'insegnamento nelle Scuole Medie superiori e alla libera professione (a Piacenza e a Genova).
Esordì a Piacenza nel 1933 con una personale (paesaggi, nature morte, specialmente di fiori) che ebbe vivissimo successo. Tra il '33 e il '40 partecipò attivamente a mostre sindacali emiliane (Piacenza, Bologna, 1934, '35, '36) affermandosi nel 1935 con un secondo premio. Dopo la seconda personale piacentina del 1942 Galdolfi, di temperamento schivo, si chiuse nel suo guscio e vi rimase fino al 1964, quando si ripresentò nella stessa città con una produzione tutta nuova, giovanilmente impegnata. |
 |
Bibliografia:
R. Moizo, Presentazione della mostra personale a Piacenza del 1933; G. Raspelli, in «La Scure» (Piacenza), 26-11-1933; S. Ferranti, in «La Scure», 13-11-1941; M. Sadowsky Perasso, in «La Scure», 25-3-1942; A. Ambrogio, in «La Scure», 2-IV-1942; E. Somaré, Presentazione alla mostra personale a Piacenza del 1942; F. Bernocchi, in «La Scure», 4-11-1942; F. Arisi, Presentazione alla mostra personale a Piacenza del 1964; F. Arisi, Presentazione alla Mostra personale agli «Amici dell'Arte di Piacenza» del 1973 e del 1975; N. N., Et morto Luigi Gandolfi, in «Libertà», 11 maggio 1978. |
|
|
|
|
|