Biografia:
Fu all'atto pratico autodidatta, anche se nel '900, a Firenze, il Fattori gli fu prodigo di aiuti e di consigli. Nel 1901 espose con successo alla Biennale di Venezia; le lodi della critica furono confermate nel 1903 e nel 1905. Nel '28 allestì presso la Galleria Pesaro di Milano una personale che fece il punto sulla sua attività. Sue
opere sono nella Galleria d'Arte Moderna di Milano. Fu anche critico d'arte e scrittore. |
Bibliografia:
U. Ojetti, Il pittore 0. Ghiglia, in «Dedalo», a. I, vol. I (1920), pp. 114-132 e in op. cit. 1911 (ed. 1923), 11, pp. 185-198; D. Cinelli, in «L'Eroica», giugno 1927, pp. 19-26; G. Papini, I nipoti d'Iddio, Firenze 1929, pp. 101-111; N. Tarchiani, in «Encicl. Treccani», 1932, XVI, p. 915; M. Borgiotti, op. cit. 1946, p. 68; U. Galetti-E. Camesasca, op. cit. 1951, pp. 1069-1070; R. Monti, in «Arte Moderna in Italia, 1915-1935», Firenze 1967, p. 26; G. L. Marini, in «Dizion. Encicl. Bolaffi», Torino 1974, V, p. 368. |