Biografia:
Di famiglia contadina e contadino egli stesso, negli anni Trenta comincia a dipingere opere che appende sotto il portico di casa perchè i passanti le possano ammirare. Autentico naif, si serve di colori fatti d'erbe e di sostanze naturali. Nel 1961 riceve il primo riconoscimento ufficiale e da allora scoppia il suo caso: critici e mass-media si interessano a lui, esaltandone l'inedita forza espressiva. Nel 1977 un suo libro autobiografico dell'anno precedente, "Mi richordo anchora" (Torino, Einaudi) vince il premio Viareggio.
A Boretto (RE), dove il pittore si era stabilito fin dagli anni Trenta, sorge ora una casa-museo a lui dedicata che raccoglie opere e documenti. |