Biografia:
Fu allievo del Mariani all'Accademia di Pisa e del Pollastrini in quella di Firenze, dove ebbe condiscepoli Boldini, Ferroni, Cannicci. All'inizio si dedicò al genere storico-aneddotico, poi passò a soggetti agresti, accostandosi ai Macchiaioli.
Espose dal 1869 in poi, ottenendo riconoscimenti e premi. Alla Biennale veneziana del 1914 espose 53 opere che ebbero elogi incondizionati. |
Bibliografia:
L. Bénédite, op. cit. s. d., p. 548; A. Ribera, in «Emporium», XXXIII (1911), pp. 255-273; N. N., in Thieme-Becker, «K. L.», Lipsia 1921, XIV, p. 72 (con bibl.); N. Tarchiani, in «Emporium», aprile 1922, pp. 255-256 e in «Encicl. Treccani», 1933, XVII, p. 164; Vari, F. Gioli e la sua opera, Firenze 1923; U. Galetti-E. Camesasca, op. cit. 1951, p. 1106; A. M. Comanducci, op. cit. 1962, pp. 859-860; G. L. Marini, in «Di~ zion. Encicl. Bolaffi», Torino 1974, V, p. 446; S. Zatti, in «Arte e Socialità in Italia», Milano 1979, p. 128. |