Biografia:
Ha studiato nelle accademie di Belle Arti di Milano e di Venezia. Dopo esperienze di gusto postimpressionista nel dopoguerra è attratto prima dall'astrattismo e poi dalla pittura di Morlotti, che reinterpreta con qualche riferimento al vero, con preferenze per una complessa e pulita gamma di verdi.
Segnalato nel 1951 da Roberto Longhi a Francesco Arcangeli (quando esponeva alla Quadriennale di Roma), fu da questo critico presentato alla Biennale di Venezia del 1958, nel gruppo degli «ultimi naturalisti padani». Mostre importanti gli furono dedicate dalla Galleria Ponte Rosso di Milano: 1979, Estate italiana di Giunni: 1981, I Giunni: 1985, I motivi dominanti con Piero Giunni, Ilario Rossi e Ottorino Stefani. |
Bibliografia:
F. Arcangeli, Giunni, Milano, Galleria del Milione 1962; R. Tassi, Piero Giunni, cat. mostra, Modena 1970; G. Antoni,Giunni, cat. mostra, Parma, Galleria Correggio 1974; E. Fezzi, Piero Giunni, Milano, Panda ed. 1976; M. Ghilardi, Estate italiana di P. Giunni, Milano, Ponte Rosso 1979; A. Sala, P. Giunni (quad. Ponte Rosso), Milano 1987. |