Biografia:
Studiò all'Accademia di Belle Arti della città natale, nella quale ottenne i primi successi. Grazie a una borsa di studio potè recarsi a Parigi, dove non dimorò a lungo; vi ritornò nel 1880. Dipingeva allora paesaggi a olio e ad acquarello. Ritornato in patria, nel 1883 portò a termine la sua più impegnativa impresa di illustratore: I racconti di Annamaria Lenngren. Nominato in questo frattempo professore presso la Scuola d'Arte di Góteborg, realizzò vaste imprese di decorazione (La donna svedese attraverso i secoli) in una scuola femminile della stessa città (1892) e nel Museo Nazionale di Stoccolma (Scene della storia di Svezia). |
Bibliografia:
V. Pica, in «Emporium», XXI (1905), pp. 230-252; XXXIII (1911), pp. 246-252, e in op. cit. 1913, pp. 39-42; A. Romdahl, Carl Larsson etsningar, Stoccolma 1913; V. Pica, Arte ed artisti nella Saezia dei nostri giorni, N1ilano 1915, pp. 27-42; G. Nordensvan, C. Larsson, Stoccolma 1920-21; P. F. Schmidt, in Thieme-Becker, <,K. L.», XXII, 1928, pp. 398-399 (con bibl.); E. Bénézit, op. cit. 1961, V, pp. 419-420; H. C. Kóster, Tra gente felice. II mondo luminoso di Carl Larsson, Milano, Longanesi, 1982. |