Biografia:
Studiò all'Accademia di Firenze con il Pollastrini e il Ciseri, che l'avviarono alla pittura «storica» e di genere. Nel 1884, invitato dal mercante Sedelmeyer, si recò a Parigi, dove nel 1893 vinse una medaglia d'oro al Salon (altri riconoscimenti ottenne a Monaco e a Lipsia). Tornò a Firenze nel '96 e continuò a dipingere i soliti soggetti, che in gran parte emigrarono in Francia, dove godeva di notevole reputazione nell'ambiente dei mercanti d'arte. Per l'editore Alinari di Firenze realizzò con un lavoro finissimo di certosino (ma troppo preoccupato della fedeltà storica) le cento tavole del «Decamerone» |
Bibliografia:
Folchetto, in «Illustr. Italiana» XIII, (1886), 11, pp. 47-54; N. N., in Thieme-Becker, «K. L.», XXIII (1929), p. 128; N. Tarchiani, in «Encicl. Treccani», XX (1933), p. 963; U. Galetti-E. Camesasca, op. cit. 1951, p. 1334; A. M. Comanducci, op. cit. 1962, pp. 998-999; G. L. Marini, in «Dizion. Encicl. Bolaffi», Torino 1974, VI, pp. 409-410. |