Biografia:
Fu avviato all'arte dal padre, Luigi. Quattordicenne, fu mandato con una pensione regia a studiare a Napoli, ove ebbe maestro Nicola Palizzi. Dopo una interruzione di un paio d'anni (60-61) in cui seguì, volontario, Garibaldi, si dedicò completamente alla pittura e si fece presto buon nome. |
Bibliografia:
L. Bénédite, op. cit. (s. d.), p. 607; F. Colnago, Lojacono, Palermo 1909; X. in «Emporium», apr. 1915, pp. 318-320; N. N., in Thieme-Becker, «K. L.••, XXIII (1929), pp. 332-333 (con bibl.); M. Accascina, in «Encicl Treccani», XXI (1934), pp. 409-410; M. Accascina, Ottocento siciliano, Roma 1939; U. Galetti-E. Camesasca, op. cit. 1951, pp. 1370-1371 (con bibl.); A. M. Comanducci, op. cit. 1962, pp. 1016-1017; G.L. Marini, in ,Dizion. Encicl. Bola„(fi», Torino 1975, VII, pp. 1-2. |