Biografia:
Trasferitosi a Torino ancora fanciullo, in questa città intraprese gli studi classici; studiò architettura all'Accademia Albertina, dove poi (1906) fu chiamato a insegnare prospettiva e scenografia (per qualche tempo aveva frequentato anche l'Accademia di Brera). Nel 1917 pubblicò presso Hoepli un manuale di «prospettiva del bassorilievo» che ebbe una discreta fortuna. Lavorò come architetto e illustrò all'acquerello i più celebri monumenti italiani. Dal 1915 in poi tenne parecchie personali in Piemonte (dimorò a lungo a Mondovì-Piazza) e in Lombardia. |
Bibliografia:
A. Vinardi, in «Emporium», marzo 1916, pp. 209-212; F, Ghittoni, in «Libertà», (Piacenza) 18-9-1919; N. N., in «Gazzetta di Mondovì», 26-6-1954; A. M. Comanducci, op. cit. 1962, p. 1291; L. Carini, in «Nuovo Dizionario Biografico Piacentino», Piacenza 1987, p. 190 (con bibl.). |