Biografia:
Allievo del Sabatelli all'Accademia di Brera, a Milano, iniziò la sua carriera con soggetti storici nel gusto neoclassico; presto, però, aderì al movimento romantico nel clima straordinario del Risorgimento (Pagliano combattè a Milano nel '48, durante le Cinque Giornate; a Roma l'anno dopo, con Garibaldi, e sempre con Garibaldi, nel '59, a Varese). Dipinse soggetti (relativi all'epopea del Risorgimento) che oggi sono diventati «storici» ma che allora erano di cronaca. |
Bibliografia:
V. Bignami, Per l'inaugurazione dell'Espos. postuma delle opere di E. Pagliano, Milano 1903; C. Boito, E. Pagliano, Milano 1903; P. Arrigoni, in Thieme-Becker, «K. L.», XXVI (1932), p . 143; P. Bucarelli, in «Encicl. Treccani», XXV (1935), p. 930; U. Galetti-E. Camesasca, op. cit. 1951, p. 1810; S. Pagani, op. cit. 1955, pp. 218-232; L. Servolini, op. cit. 1955, p. 590;'A. M. Comanducci, op. cit. 1962, pp. 1332-1334; G. Nicodemi, in «Il dono di C. Grassi al Comune di Milano in memoria del figlia Gino«, Milano 1962, pp. 419-457; G.L. Marini, in «Dizion. Encicl. Bolaffi», Torino 1975, VIII, pp. 262-263. |