Biografia:
Dopo un'infanzia avventurosa, anzi romanzesca, frequentò a Milano il corso elementare di Brera. Esordì nel '78 (come era consuetudine) con un interno (il «Coro di S. Antonio», Crema, Coll. Stramezzi). Dal 1881 all' 86 lavorò in Brianza, finchè si trasferì a Savognino, nei Grigioni, dove rimase per otto anni. Passò poi a Maloia, in Engadina, dove, sul monte Schafberg, morì di peritonite in una baita. Le sue opere sono sparse nelle più importanti Gallerie di Arte Moderna d'Europa e d'America. Una mostra commemorativa si tenne ad Arco di Trento nel centenario della nascita. Molti suoi dipinti erano già stati presentati dalla Biennale di Venezia nel 1914, 1926, 1928, 1934, 1952. |
Bibliografia:
Bibl. L. Beltrami, G. Segantini, Milano 1899; L. Benepiani, in «Emporium», gennaio 1900, pp. 2-24; E. Zoccoli, G. Segantini, Milano 1900; P. Levi, Segantini, Roma 1900; W. Steinhausen, Segantini, Francoforte 1904; M. Martersteig, G. Segantini, Berlino 1906; T. Bresciani, Giov. Segantini, Arco 1909; G. Segantini, Scritti e lettere, Torino 1910; G. Segantini, G. Segantini: la sua vita e le sue opere, Monaco 1913 e Milano 1927; N. Barbantini, in G. Previati, Milano 1919; E. Somaré, G. Segantini, Milano 1920 e in op. cit. 1928, pp. 233-241; E. Cecchi, op. cit. 1926, p. 24; A. M. Brizio, op. cit. 1944, pp. 400-403; E. Petriccione, Segantini, Novara 1945; U. Galetti-E. Camesasca, op. cit. 1951, pp. 2260-2265; G. Nicodemi, Giov. Segantini, Milano 1956; L. Budigna, Giov. Segantini, Milano 1962; F. Arcangeli-M. C. Gozzoli, Segantini, Milano 1973; A. P. Quinsac, Giov. Segantini, Hyogo (Giappone) 1978; H. A. Lúthy-C. Maltese, Giov. Segantini, Zurigo 1981; AA.VV., Cat. mostra di Segantini a Innsbruck, 1981; A. P. Quinsac, Segantini, catalogo generale, Milano 1982; G. Belli, Segantini, cat. mostra di Trento, Milano 1987. |