Biografia:
Giunto all'arte piuttosto tardi e praticamente senza maestri (gli è guida, agli inizi, Giuseppe Grandi), vi si dedica con impeto, ottenendo buoni risultati. Nel 1894 entra nella Gall. d'Arte Mod. di Roma .
Alla Biennale di Venezia del 1922 gli fu allestita una mostra individuale di 53 opere. |
Bibliografia:
A. L. Luzzatto, A. Wildt scultore, Roma 1923; U. Ojetti, in «Dedalo., a. VII, vol. 11 (1926-27), pp. 442-466; E. Cozzani, in «L'Eroica», luglio 1928, pp. 25-30; D. Trentacoste, A. Wildt, Milano 1934; G. Nicodemi, A. Wildt, Milano 1935 (con bibl.); P. Bucarelli, in «Encicl. Treccani», XXXV (1937), pp. 747-748; U. Bernasconi, A. Wildt, Milano 1941; P. D'Ancona e altri, Storia dell'arte ital., vol. III, Firenze 1954, pp. 195-196; L. Servolini, op. cit. 1955, pp. 846-848; E. Lavagnino, op. cit. 1961, II, pp. 803-805; C. L. Ragghianti, in «Arte Moderna in Italia, 1915-1935», Firenze 1967, pp. 74, 149; AA.VV., in «Mostra del Liberty italiano», Milano 1973 (ad vocem). |