Note critiche:
Secondo Matteucci la data 1879 è apocrifa (il dipinto è firmato e datato). Dovrebbe essere del 1860 circa. -Non è privo di una certa lignea durezza e di quasi pensata sagomatura, proprio per un irrigidimento del disegno sotto il dardeggiare de' raggi luminosi- (Buscaroli). Si noti come il soggetto umile, popolaresco, sia trattato con fine signorilità; è, questa, una delle caratteristiche del suo spirito, vi si fondono mirabilmente bontà, sensibilità e intelligenza. Un dipinto quasi identico di Telemaco Signorini è conservato nella Galleria d'Arte Moderna di Firenze. |