Il dipinto, dopo essere stato esposto alla Quadriennale di Roma e alla «la sindacale (1934) di Piacenza», fu donato dall'artista nel luglio 1934. V. lettere di Baratta del 10, 14, 17, 21, 26-7-1934; del direttore del 20, 23-7-1934 e di Ricci Oddi del 24-7-1934.