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Note critiche:
È un dipinto del periodo sardo, probabilmente anteriore al 1923. A Biasi piaccioni il folclore, i ricchi costumi della sua isola, che egli illustra con un disegno asciutto e un cromatismo un po' cupo in cui spesso si rivela la tendenza innata alla caricatura e un balenare di luci che sta a metà stràda tra l'espressionismo e la Secessione Viennese. |
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