Note critiche:
«I sensi grevi della prigionia delle coppie in un mondo che ha smarrito ogni umana misura trapassano anche nella serie dei dipinti sviluppati sul motivo dei pesci ugualmente prigionieri in lucori di crudeli cristalli, proposti in torsioni prospettiche che rammemorano un gioco di specchi inteso a moltiplicare l'inganno (o l'illusione?) ad ogni passo, ad invertire lo straniamento più subdolo e allarmante» (Carlo Munari). |