Note critiche:
È un dipinto giovanile di estremo interesse, eseguito a Roncolo di Groppallo (Piacenza) quando vi ritornò dopo aver tentato la fortuna a Bologna (1860-62) e a Milano (1862-63). È frutto dell'entusiastico contatto con la sua montagna, dove tutto è aspro, scheggiato, duro (sono di cuoio anche i vestiti degli uomini) nella fatica improba di ogni giorno. Risultano ancora evidenti, davanti agli occh?, gli esempi dell'amico Costa: facce aduste disegnate classicamente entro ovali plastici in cui il colore assume compattezza di smalto. Prezioso è anche il cromatismo, mantenuto quasi sul monocromo. Presso la Pinacoteca Nazionale di Parma è conservato il disegno dei due buoi in primo piano. |