Note critiche:
Stupenda visione prospettica dall'alto in cui i nudi diventano pretesto per scandire lo spazio con volumi solidamente bloccati e nitidamente segnati nei contorni, entro i quali il colore dilaga senza gorgogli, basso di timbro e di tono, in un clima di austera gravità classica che è nello stesso tempo estremamente moderna e autonoma. Il classicismo di Casorati non ha proprio nulla a che vedere con quello picassiano e meno ancora con quello dei pittori italiani contemporanei (Funi, Sironi, Carena). E, questa, un'opera della prima maturità in cui si rivelano appieno le sue capacità di sintesi; l'artista ne risulta mirabilmente documentato. |