Note critiche:
«Il colore raggiunge una grazia voluttuosa e libera, esaltandosi in un'orgia panica, nella visione ritmica d'una realtà che trascende i termini convenzionali della luce e dei volumi. Il quadro si fa arazzo di sensazioni oggettive, pur rasentando il rigore della astrazione. Un nuovo fauvismo scorre nelle vene di Cassinari, il quale modula le superfici in gioiose e sensibilissime stesure cromatiche» (Pantaleoni). |