Note critiche:
A Parella Fontanesi andava spesso, ospite di Giuseppe Giacosa, che vi possedeva una villa (si veda anche il n. 233). Non è un abbozzo, ma un quadro finito, trattato con una immediatezza di pennellata che di solito è tipica delle prime idee dal vero. «La quinta buia a destra si stacca, forte, sul folto d'alberi, fulvo nelle terre e nei verdi, patinati con lacche. A sinistra, l'uomo e il cavallo che pascola non diventano episodio, ma parte integrante di un tutto, vivo di fermenti.
«Anche quando dipinge le ore del giorno, nei paesaggi di Fontanesi, maceri o diafani, è sempre un senso come di larve in gestazione o in segreto sfacelo. Questo senso mi par culminare in quel poco noto capolavoro che è il paesaggio con figure della Galleria Ricci Oddi di Piacenza, dove la gran quinta dell'ombra svapora sul cielo in soffi di rami ruvidi e mesti, dove la nube livida e rosata si consuma entro il soffoco dell'afa di piombo» (F. Arcangeli). |