Note critiche:
Mentre risulta magnificamente documentata l'abilità dell'artista, appare altrettanto evidente la sua incapacità di trasfigurare il dato reale. L'ambiente morboso in cui è nato questo dipinto è lo stesso del «Supremo convegno», esposto alla Biennale di Venezia nel 1895 e diventato celebre per motivi extrartistici. Anche là abbiamo l'accostamento del nudo giovanile con il drappeggio nero (gusto dannunziano in particolare e decadente in genere). Il dipinto esposto a Venezia (che suscitò scandalo ma ebbe il premio popolare con 550 voti; mentre 180 ne ebbe la «Figlia di Jorio» di Michetti) rappresenta cinque giovani donne in primo piano (nude)
sopra e intorno alla cassa, aperta, che contiene il cadavere dell'uomo che le ha mantenute e sfruttate. Il soggetto ripete uno degli episodi della «Carriera di un libertino» di Hogarth. |