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Note critiche:
Il Cecchi, mentre ammira nell'Hayez una «mirabile acutezza di definizione disegnativa», lamenta che «nel colorito egli non si sia ricordato altrettanto e del vero e di Venezia. L'osservazione è valida per gran parte della sua produzione, ma non per questo ritratto, tra i suoi più belli, così caldo di umanità; caldo anche se il vestito è solo un tenuo gioco di grigi scuri, di neri e di blu, anche se il fondo è di quel tipico verde grigio che sembra ereditato dei ritrattisti francesi del Rinascimento. Emana una tepida luce dal colletto alto di pelo (la minuzia del segno è solo falsa apparenza), dal viso sensibile, intelligente, pensoso e un po' mesto del giovane esule Chopin (1810-1849). |
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