Note critiche:
«Questo interno è tutto pervaso da un'atmosfera luminosa, in cui i riflessi e le rifrazioni si armonizzano a vicenda in toni bianchi avorio, grigi, azzurrognoli, i quali danno al quadro un che di semplice, di ingenuo, un lindore da cui emana un soave profumo di eleganza femminile» (Rapetti). La tecnica di Innocenti in questo momento è un divisionismo non sistematico, dissimulato, intimista, crepuscolare, cui ripugna tanto il naturalismo aneddotico quanto il simbolismo. |