Note critiche:
Il dipinto per il suo contenuto sociale, che nel Levi del dopoguerra ha interesse prevalente, è un omaggio al proletariato della Sicilia, costretto dalla miseria all'emigrazione. Sembra ispirato a un film di quegli anni: «Il cammino della speranza». I colori sono volutamente smagriti, tessuti su un'intonazione tenue, delicata, ma rotta, forata dai neri fondi di occhi in cui cova a volte il rancore, sempre il dolore. Non canto, ma protesta e lamento. C'è in questa pittura qualcosa di primitivo che ha una particolare capacità di suggestione. |