Note critiche:
Che Messina si sia ispirato alla scultura ellenistica è un dato accertato dall'evidenza e ammesso dall'artista stesso («Dagli antichi trassi ardore ed insegnamento»), che giustifica l'aggancio con la tradizione con una chiara motivazione: «Amo l'ordine e sogno di portare la mia scultura a sintesi di forme palpitanti, a quella plastica insomma che possa vivere anche ridotta a frammenti. A questo concetto antico impegno la mia fede e le mie aspirazioni di artista moderno». Questo programma, annunciato nel `35, può ritenersi, almeno in opere come questa, pienamente realizzato. La modellazione è morbida, sensibilissima, con particolari molto felici (il volto, l'attacco delle cosce col tonto, la struttura d'insieme, chiusa senza sforzo). |