Note critiche:
E il bozzetto della parte centrale di un dipinto giovanile (1877),il «Corpus Domini», che suscitò, quando fu esposto, un coro di lodi entusiastiche e qualche reazione piuttosto forte («pittura da ventaglio» l'aveva definita il Cecioni). Nel dipinto risulta modificato in gran parte, ma ne sono mantenuti lo spirito e il gusto. Valga come commento quanto ne scrisse il Netti: «Questo quadro rappresenta chiaramente una cosa che non è una processione. Rappresenta l'amore per le cose più belle della vita: le donne, i bambini, i fiori». Con lo stesso stimolo usciranno dalla sua anima gemella (D'Annunzio) «Primo vere» ('79), «Terra Vergine» ('81), «Canto No
vo« ('82). È vero che balzano subito all'occhio le conseguenze negative dell'incontro col Fortuny, ma ci si nota anche una straordinaria e sincerissima e turgida vena canora non presa a prestito da altri, una esuberante gioia di vivere. Una replica quasi identica è nel Museo Naz. di S. Martino a Napoli (colf. Ro
tondo), firmata e datata 1878 (olio su tavola, m. 0,37 x 0,25). |