Note critiche:
Moser è artista di formazione internazionale; parla quella lingua comune che intorno al '20, nelle retroguardie artistiche, è intesa dalla Francia alla Russia, ai paesi nordici; una visione che risulta un compromesso tra l'Impressionismo e il segno chiuso alla Larsson, con interessi plastici e di sintesi; una specie di pericoloso eclettismo che si propone troppe mete. |