Note critiche:
Altri esemplari sono nel Museo «M. Rosso» di Barzio (Lecco), nelle Gallerie d'Arte Moderna di Firenze, di Venezia (bronzo), di Milano; nel Museo del Lussemburgo, a Parigi, e nella raccolta Mr. and Mrs. Harry Lewis Wiston di Birmingham (Michigam). La prima versione è del 1906 (secondo Barbantini del 1901). Margaret Scolari Barr precisa che si tratta del ritratto di A fred William Mond, figlio del di canone si può parlare riferendosi a un rivoluzionario) e di simbolo: Rosso ferma la fragrante irripetibile bellezza di un attimo nel quale sembra alludere al nascere, celebre collezionista inglese Emile Mond. Fu compiuto in un sol giorno, nell'impressione viva del bel bambino apparso all'improvviso nel vano della porta. È nel ricordo che il viso perde l'acerbità del vero per assumere il valore di canone (se al diventare continuo che è nel creato, a quello scorrere, fiorire, morire che è dell'uomo e delle cose.
Gli esemplari; come si è visto, sono parecchi, ma trattandosi di cere (meno quella di Venezia), non sono identici, perchè la materia permise all'artista, pur ricavandoli dalla stessa forma, di farne vibrare in modo diverso e sempre nuovo la superficie. |