Note critiche:
«Tabusso sembra quasi ignorare i problemi degli altri, tutto assorto a risolvere con semplicità, con naturalezza, direi con candore, senza bisogno di prestiti, di riferimenti, di appoggi i suoi genuini problemi, che non sono complicati, non sono gravi, non sono pesanti. Facilmente, felicemente, il pittore stende sulle sue tele le trame colorate delle sue fiabe, quasi inventando una natura di sogno irreale, artificiale, ma viva e vera come vivi e veri sono sempre i sogni...) (Casorati). |