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texture Natura morta, Usellini Gianfilippo
Natura morta, Usellini Gianfilippo
Tipo di Opera: freccia Dipinto
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Soggetto: freccia Natura morta
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Inventario: freccia 574
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Provenienza: freccia Acquistato alla Biennale di Venezia del 1940 (L. 2.500); v. delib. del 26-10-1040 e lett. Amm.ne del 9-5; 4-11-1940; v. lett. Segr. Biennale del 4, 22-4; 18-10; 6-11-1940.
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Anno di realizzazione: freccia 1926
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Tecnica: freccia Olio su tavola
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Movimento di appartenenza: freccia
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Misure: freccia cm 49 x 88

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Note critiche:

«Già nella natura morta del '26 l'influsso della metafisica morandiana lo fa tendere al rigore degli spazi, in un ritmo plastico e chiaro; questa premessa di stile puro può meglio illuminare il suo sviluppo pittorico» (Ballo). È, questa, un'opera fondamentale in cui Usellini, ventitreenne, dimostra polemicamente la capacità catartica dell'arte anche su dei poveri oggetti arrugginiti collocati sopra un attaccapanni da osteria. Richiamano i «bodegones» di Zurbaran, qui interpretati con un realismo pungente, quasi da «trompe l'oeil», ma fasciati di un'atmosfera rarefatta che impreziosisce l'insieme e ogni particolare. È difficile nelle esperienze successive trovare un momento così felice. Il cromatismo basso, spento, è quello di moda in quegli anni in Lombardia, nel clima del Novecento, che dopo le arditezze iconoclaste del futurismo riscopre la realtà. Qui (ed è polemica) non la realtà aulica del nuovo classicismo, ma quella umile che trova in Morandi la sua voce pzu ispirata.

Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi - via San Siro, 13 - 29100 Piacenza - Telefono/Fax 0523.320742

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